L’equilibrio
Per capacità di equilibrio si intende quella capacità che permette di tenere in stato di equilibrio tutto il corpo, di mantenere tale stato o di recuperarlo durante o dopo ampi spostamenti del corpo stesso (Meinel 1987). Il risultato dei continui aggiustamenti che assume il corpo a riposo o in movimento in opposizione alla forza di gravità si dice postura.
L’uomo è una struttura instabile che lotta continuamente contro la forza di gravità per non cadere, ottenendo così maggior dinamicità, perché un corpo in equilibrio instabile può essere più facilmente messo in movimento rispetto ad uno in equilibrio stabile, sebbene a scapito della stabilità stessa .
Sarà pertanto posta in gran rilievo la capacità di equilibrio, la quale si potrà dividere in quattro aspetti, ognuno dei quali coinvolge diversi analizzatori.
I quattro diversi tipi di equilibrio sono:
Equilibrio statico: dove il soggetto deve mantenere o ristabilire una posizione di equilibrio durante gli spostamenti delle lenti
Equilibrio dinamico: è definibile come il raggiustamento posturale causato da un disequilibrio transitorio connesso allo spostamento del baricentro. In questo caso l’azione degli arti inferiori richiede un’adeguata azione di bilanciamento degli arti superiori e del busto. Fondamentale il ruolo dell’analizzatore vestibolare
Equilibrio statico – dinamico: richiede l’integrazione fra più analizzatori per l’aggiustamento statico della postura durante lo spostamento del centro di gravità
Equilibrio di volo: il corpo non si trova in appoggio al suolo e di conseguenza le informazioni propriocettive sono limitate. Gli ottici e vestibolari favoriscono analizzano l’aggiustamento posturale-
Equilibrio con attrezzi :La capacitò di equilibrio viene influenzata dal peso, dalla posizione dell’attrezzo e dalle diverse combinazioni di angoli di utilizzo

